Martedì, 14 Febbraio 2012 17:11
La Giornata

Gli atleti italiani invitano alla prevenzione contro le malattie renali

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I volti della manifestazione internazionale I volti della manifestazione internazionale http://www.worldkidneyday.org

 

Tredici milioni di italiani soffrono di malattie renali. Cinque milioni, a causa di una ridotta funzionalità dei reni, rischiano complicanze cardiovascolari, dialisi e trapianto. Numero che aumenta man mano che la popolazione italiana invecchia. Un’emergenza sanitaria che costa all’Italia circa 2 miliardi d’anno. Costo che potrebbe essere ridotto se solo ci si sottoponesse regolarmente ad esami comuni ed economici come il test delle urine e del livello di creatinina nel sangue. Un controllo continuo come quello a cui si sottopongono i nostri sportivi, che permetterebbe di prevenire eventuali patologie intervenendo ai primi segni di disturbi renali.

 

La Manifestazione promossa dagli atleti

Così in occasione della Giornata Mondiale del Rene, che si terrà l’otto marzo, sono in programma visite gratuite in 215 centri di nefrologia in tutto il Paese; test della pressione e delle urine offerti su camper-ambulatori e nelle piazze di 36 città in 15 regioni, e visite in 35 scuole di 24 città per insegnare anche ai più giovani a prendersi cura di se stessi.

Promossa dalla Società Italiana di Nefrologia e dalla Fondazione Italiana Rene, supportate dalla Croce Rossa Italiana e la Società Internazionale di Nefrologia, sotto l’Alto patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del ministero della Salute la giornata ha come suo primo promoter la campionessa mondiale di canoa Josefa Idem, che parteciperà alla sua ottava Olimpiade la prossima estate a Londra.

Assieme a lei per diffondere l’invito al controllo e alla prevenzione i nefrologi italiani sono ricorsi all’utilizzo dei social network con diverse fan page su Facebook, e a vari spot su Youtube. Inoltre domenica 4 marzo su tutti i campi di serie A sarà esposto lo striscione “Giornata Mondiale del Rene 2012”.

 

La prevenzione è fondamentale ed economica

L’idea è attirare così più pazienti usando i loro idoli sportivi e spingerli a fare esami per l’appunto molto semplici ed economici. L’esame della creatinina infatti costa alla sanità circa 1 euro, soli 70 centesimi è il costo delle analisi delle urine. Questi esami sono praticamente l’unico modo di individuare in tempo utile eventuali malattie.
Le patologie renali infatti, ricordano gli esperti, sono silenziose, e non danno sintomi fino a quando il rene coinvolto non ha perso la propria funzionalità del 90%. A quel punto non resta altra via della dialisi che costa alla sanità circa 50 mila euro l’anno per paziente.

 

Numeri preoccupanti

Dal 2000, inoltre, il numero dei pazienti sottoposti a dialisi è salito del 22%, quelli che hanno dovuto subire un trapianto di rene addirittura è aumentato del 78%. Numeri non necessari ma risultato di una scarsa cura di se stessi. Le analisi “sponsorizzate” dagli atleti sono utili per giungere a una diagnosi precoce e con essa a una corretta gestione della malattia. In molti casi potrebbero addiruttura salvare la vita ai pazienti.