Quali sono i metodi contraccettivi più sicuri? Ce lo dice uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis (Usa), pubblicato sul New England Journal of Medicine. Pare che la pillola, l'anello vaginale e il cerotto espongano le donne a un rischio 20 volte maggiore di una gravidanza indesiderata rispetto ai dispositivi intrauterini o ai contraccettivi impiantabili.
Lo studio
Nello studio, che ha coinvolto oltre 7.500 donne che avevano partecipato al Contraceptive Choice Project e di età compresa fra 14 e 45 anni, la pillola e gli altri metodi contraccettivi a breve termine, come il cerotto o l'anello, sono risultati particolarmente inaffidabili tra le giovani donne. Nel corso di tre anni, 334 donne sono rimaste incinte. Di queste gravidanze, 156 sono state ricondotte al fallimento del contraccettivo. Nel complesso, 133 (il 4,5%) donne che utilizzavano pillola, cerotto o anello contraccettivi sono rimaste incinte senza volerlo, rispetto a 21 (lo 0,27%) che usavano dispositivi intrauterini.
Più pericoli per le più giovani
Per le “under 21” utilizzatrici dei sistemi contraccettivi a breve termine, in particolare, il pericolo di gravidanza non pianificata è risultato quasi doppio rispetto alle donne più avanti con gli anni. Una scoperta che suggerisce come l'uso maggiore di metodi anticoncezionali a lungo termine, come la spirale o i bastoncini da impiantare sottopelle per il rilascio degli ormoni necessari a inibire l'ovulazione, potrebbe impedire un numero maggiore di gravidanze non volute soprattutto fra le adolescenti, sottolineano gli esperti. E questo soprattutto perché questi metodi non presentano l'inconveniente delle dimenticanze.













