Mercoledì, 16 Maggio 2012 12:34
Lo studio dell'Istituto Regina Elena

Un topo-lucciola farà luce sul cancro: meccanismi cellulari visibili in una foto

Scritto da 
La foto del topo lucciola La foto del topo lucciola italiasudsanita.it

Sarà un topo-lucciola a fare luce sul cancro. È stato creato nel laboratorio di ricerca di Oncogenesi molecolare dell’Istituto Regina Elena di Roma. Si tratta di un topo transgenico, chiamato MITO-Luc, ottenuto legando il gene della luciferasi, proteina prodotta dalle lucciole, a un frammento di Dna del topo coinvolto nel processo di moltiplicazione cellulare. In sostanza, quando le cellule si trovano in fase di crescita, emettono bioluminescenza, una luce visibile dall’esterno semplicemente utilizzando una speciale macchina fotografica.

 

Il successo della ricerca

I topi-lucciola sono stati sviluppati dal team guidato da Giulia Piaggio, in collaborazione col Dipartimento di farmacologia dell’università di Milano. Le possibili applicazioni sono molteplici: spaziano dall’oncologia alla medicina rigenerativa, dalla farmacologia alla tossicologia. La descrizione del modello animale ha ottenuto la copertina di Molecular Biology of the Cell, la rivista della Società americana di Biologia cellulare. Esso evita qualunque tipo di danno per la bestia, che viene studiato con una tecnica nettamente meno invasiva di quelle usate solitamente. Sarà inoltre possibile diminuire il numero di animali necessari alla sperimentazione e di aumentare la precisione della ricerca.


I fondi

Il topo MITO-Luc, made in Italy, è attualmente oggetto di una domanda di brevetto internazionale, per tutelarne sia la proprietà intellettuale sia lo sviluppo commerciale. Lo studio è stato possibile grazie a finanziamenti dell’Airc e ai fondi raccolti tramire il 5x1000.