Passare una grande quantità di ore in macchina per raggiungere il posto di lavoro non è solo uno spreco di tempo, che può portare a sprecare una significativa parte della propria vita in attesa nel traffico, ma causa anche problemi di salute, più gravi quanto maggiore è la distanza tra la propria abitazione e il luogo di lavoro. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Washington University di Saint Louis, nel Missuori, e pubblicata sull’American journal of preventive medicine.
I risultati
Nel corso dello studio sono stati analizzati oltre 4 mila residenti del Texas, costretti a spostarsi per medie e lunghe distanze per raggiungere il posto di lavoro. Le variazioni dello stato di salute dei guidatori è stato studiato grazie a un software, capace di registrare e poi fornire tutti gli indici e i parametri dei cittadini tenuti sotto osservazione. Le conseguenze più visibili del passare troppo tempo nel traffico sono una riduzione dell’attività cardiovascolare, dovuta alla minore attività fisica, e una maggiore percentuale, rispetto alla media, di lavoratori obesi o affetti da ipertensione. Quindi non pesa solo la riduzione del proprio tempo libero, che potrebbe essere dedicato ad attività più salutari, ma anche lo stress che si accumula viaggiando o aspettando nel traffico di poter tornare a casa. Secondo gli esperti «i lunghi spostamenti finiscono per sostituire il tempo libero dedicato all’attività fisica. In futuro, tutto questo andrà analizzato insieme ai dati sul tempo trascorso davanti alla tv e seduti alla scrivania per lavoro».













