Nella cura delle patologie un aspetto che non deve essere trascurato è il dolore che i pazienti subiscono a causa delle malattie. Una maggiore informazione al riguardo ha portato a un aumento di questa sensibilità, grazie anche alle prescrizioni di oppiacei forti, aumentate del 16%. Questi alcuni dei risultati dello studio Domino, “Dolore in medicina interna no”, condotto dalla Fadoi, la Federazione associazioni dirigenti ospedalieri internisti e presentata a Milano.
Lo studio
L’indagine ha riguardato oltre 5 mila cartelle cliniche di 26 ospedali italiani e «ha portato a un deciso cambiamento nel comportamento assistenziale nei reparti di medicina interna che ospitano pazienti complessi, anziani e non», sottolinea la Fodai in una nota. In particolare «grazie a questa azione di sensibilizzazione – spiega Antonino Mazzone, presidente della Fadoi – è cresciuta in maniera evidente l’attitudine a misurare l’intensità del dolore: dal 47,8% siamo passati al 77,4%». In particolare maggiore attenzione è stata registrata negli ospedali del Meridione, dove era ancora poco diffusa la cultura dell’attenzione al dolore dei pazienti.













