Lunedì, 30 Aprile 2012 11:36
Lo studio

Ricerca spagnola svela meccanismo di diffusione dell'Aids, forse tra 15 anni un farmaco la bloccherà

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Svelato il meccanismo di diffusione del virus dell'Hiv nell'organismo: è il risultato di uno studio dell'istituto spagnolo di ricerca sull'Aids IrsiCaixa pubblicato su PLoS Biology. Gli scienziati hanno trovato prove significative che descrivono per la prima volta il ruolo chiave dei gangliosidi, un lipide presente nella membrana dell'Hiv,  nella penetrazione del virus nelle cellule responsabili dell'attivazione di una risposta immunitaria contro il virus,  le cellule dendritiche , e della diffusione nel corpo.


I globuli bianchi non riescono a sterminare il virus
«Normalmente le cellule dendritiche circolano in tutto il corpo per catturare microbi, che poi frammentano e conducono al centro del sistema immunitario affinché i globuli bianchi sterminino questi 'invasori' - ha spiegato Javier Marti'nez-Picado dell'IrsiCaixa, che ha condotto la ricerca insieme all'Istituto di Chimica Avanzata de Catalunya del Csic e l'università tedesca di Heidelberg -. Nel caso dell'Aids, invece, queste cellule non sono capaci di frammentare il microbo e il virus rimane nel corpo senza degradarsi».


Uno studio potrebbe portare alla scoperta di cura farmacologica
Una volta arrivato alla linfa, al centro del sistema immunitario, il virus integro è in grado di sterminare le cellule che difendono l'organismo. Gli studiosi hanno scoperto la molecola che permette al virus dell'Aids di fare da 'cavallo di troia' per invadere le cellule dendritiche e farsi ospitare. «Attualmente le terapie antiretrovirali migliorano la qualità della vita ma non risolvono il problema visto che il virus continua a replicarsi, - ha detto Martinez-Picado. - Pertanto, il meccanismo individuato costituisce un nuovo modo di affrontare l'infezione e, anche se non è l'unico rimedio per curare l'Hiv, potrebbe portare allo studio di una nuova categoria di farmaci da somministrare in modo combinato con i cocktail antiretrovirali» .


Scoperta che richiederà 15 anni e molti costi
Sulla scoperta è già stata depositata domanda di brevetto europeo: a ogni modo, commercializzare un farmaco che blocchi l'attività di quella molecola è un processo costoso e lungo che potrebbe richiedere 10 o 15 anni, specificano gli scienziati.