Martedì, 03 Aprile 2012 13:06
La scoperta del San Raffaele

Milano, nuova chance contro la leucemia: la soluzione è nel sistema immunitario

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Immagine di laboratorio Immagine di laboratorio medicinalive.com

I ricercatori del San Raffaele di Milano hanno messo a punto una nuova immunoterapia per curare e sconfiggere i tumori del sangue. La tecnica è stata illustrata in uno studio pubblicato su Nature Medicine.

 

Una nuova immunoterapia

La ricerca, frutto del lavoro di un team di ricercatori multidisciplinare e internazionale guidato da Chiara Bonini responsabile dell'Unità di Ematologia sperimentale, in collaborazione con Luigi Naldini Direttore dell'Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, ha permesso di mettere a punto una nuova immunoterapia cellulare adottiva per il cancro, definita TCR gene Editing disegnata per attaccare e sconfiggere più efficacemente i tumori del sangue.

 

In cosa consiste?

Questo approccio si basa sul presupposto che il sistema immunitario è un'arma molto potente e può essere utilizzato nella terapia dei tumori. Negli ultimi decenni infatti sono stati condotti studi clinici sperimentali basati sulla somministrazione a pazienti con tumori di cellule del sistema immunitario, chiamati linfociti T, alcuni dei quali sono in grado di riconoscere ed eliminare le cellule tumorali. I linfociti che riconoscono antigeni tumorali possono attaccare le cellule tumorali. Purtroppo sono molto rari e spesso non bastano per eliminare il tumore. TCR gene Editing è “l'evoluzione” di TCR Gene Transfer, una procedura che permette di generare rapidamente un numero elevato di linfociti T specifici per un determinato tumore.

 

Le difficoltà

Questi linfociti tumore-specifici prodotti in laboratorio, tuttavia, differiscono da quelli naturali poiché presentano due diversi tipi di TCR. La presenza di due TCR diversi sulla stessa cellula comporta sia problemi di efficacia che di sicurezza. Il TCR anti-tumorale deve infatti competere con quello endogeno per accedere alla membrana cellulare e dunque per poter riconoscere il tumore. I linfociti generati con questa tecnologia sono dunque meno efficaci rispetto ai rari linfociti anti-tumorali che originano naturalmente.

 

La scoperta

I ricercatori del San Raffaele, hanno superato i limiti di TCR Gene Transfer e messo a punto "TCR-gene editing" una procedura attraverso la quale è possibile, sostituire il TCR endogeno con il TCR anti-tumorale, generando un numero elevato di linfociti che esprimono alti livelli del solo TCR anti-tumorale. Questa tecnologia consente dunque di produrre, potenzialmente per ogni paziente, linfociti T efficaci e sicuri quanto i linfociti T anti-tumorali naturali.