Un'equipe di scienziati di Novosibirsk, città principale della Siberia, avrebbe creato un nuovo vaccino contro il virus dell'HIV responsabile dell'Aids. Secondo le prime fonti il siero avrebbe prodotto già risultati notevoli, stimolando la risposta immunitaria dei pazienti affetti dal retrovirus.
La situazione russa
In Russia sono numerose le squadre di scienziati e ricercatori che da anni cercano di ottenere un vaccino efficace contro il male di fine Ventesimo secolo, tra i quali un gruppo di San Pietroburgo che sperimenta un prodotta a base Dna e uno con sede a Mosca che concentra le proprie ricerche si un vaccino ricombinante. In tutta la nazione il Centro Federale di Prevenzione all'Aids ha registrato oltre centomila decessi in quindici anni, e secondo alcune fonti sarebbero numerosi i cittadini infetti che non sanno di esserlo. Oltre alle fasce storicamente più colpite, i tossicodipendenti e le persone etero e omosessuali che non praticano sesso sicuro, si stima che siano numerose le donne contagiate con l'HIV dal proprio partner. Negli ultimi tempi si registra un'impennata di contagi registrati dopo le analisi di routine compiute da donne in gravidanza.
Le sperimentazioni
Finora nessuna delle sperimentazioni condotte nell'ex Paese sovietico è stata pubblicata, segno che la ricerca è ancora lontana da ottenere risultati significativi. «Ai test partecipano esclusivamente dei volontari. Non svolgiamo esperimenti su soggetti sani, ma soltanto su persone che hanno un basso livello immunitario», ha dichiarato Lidia Stavropolskaja del Centro HIV del Tatarstan. «La storia dell'umanità ci ha insegnato che i vaccini sono l'unica arma dell'uomo contro le pandemie globali - ha invece detto Angrei Kozlov, direttore del Centro di sperimentazione di San Pietroburgo - fornire tutti e ciascuno del trattamento farmacologico AIDS sulla base di farmaci anti-retrovirali è un processo costoso e complicato. Sarebbe meglio creare un vaccino preventivo contro l'infezione da HIV, nonché un vaccino terapeutico immunostimolatorio».
La guarigione
Nel 2008 l'unico caso di guarigione totale dall'Aids. Al paziente americano Timothy Ray Brown, affetto da anni dall'Aids venne diagnosticata nel 2007 una leucemia. Per curarsi si sottopose a trapianto di midollo e dopo un anno il suo sangue non rivelava tracce né di leucemia nè tantomeno di HIV.













