Giovedì, 29 Marzo 2012 16:22
Il virus dal multiforme ingegno

Dall'epatite B un aiuto alle diagnosi: ricerca dell'Università di Pisa

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L'epatite B è tra le patologie epatiche più frequenti L'epatite B è tra le patologie epatiche più frequenti SanremoNews

Un'importante scoperta giunge da Pisa e precisamente dal Laboratorio di Genetica Molecolare e Patologia Virale Epatica dell'Unità Operativa di Epatologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana diretto dalla dottoressa Maurizia Rossana Brunetto. Grazie al virus HBV, causa dell'epatite B, sarà più facile effettuare esami predittivi sul microRna, tali da evitare altri procedimenti più invasivi del tipo della biopsia epatica.

 

La scoperta

Lo studio, pubblicato sulla rivista made in Usa PloS One, si è concentrato sulle mille risorse di questo particolare virus, dotato di un piccolissimo genoma, ma contenente elementi fra i più vari conosciuti in numerosi elementi virali. Le sue capacità stanno nell'infettare milioni di individui appartenenti a uomini, roditori e uccelli, la maggioranza delle volte senza dare sintomi che possano farlo "scoprire". Le sue abilità sono dovute alla capacità di conservare il proprio Dna e replicarsi mediante una trascrizione inversa di Rna in più integrandosi, tipica caratteristica dei retrovirus, con proprie sequenze geniche nel genoma umano. La scoperta effettuata dai ricercatori pisani ha a che fare con la produzione da parte del virus di particelle HBsAg immesse nel corpo ospite. Oggi grazie al gruppo toscano si è scoperto che esse veicolano nel sangue microRNAs epatocellulare. Conoscendo questo particolare aspetto sarà possibile l'isolamento di queste particelle per la comprensione delle varie patologie epatiche che possono colpire i pazienti.

L'epatite B cronica