Le persone che hanno sofferto di patologie tumorali durante l'infanzia hanno un rischio maggiore di contrarre malattie cardiache in età. Lo studio è stato condotto dalla Miller School of Medicine dell'Università di Miami in Florida. La ricerca ha preso come riferimento i biomarcatori cardiaci, quei determinati esami sui livelli di enzimi, proteine e ormoni associati alla funzionalità cardiaca, essenziali per comprendere la gravità delle patologie al cuore. Si conta che negli Usa circa l'80% dei bambini che hanno sofferto di tumore giungono all'età adulta in un buono stato di salute, ma tra questi è in corso un progressivo aumento delle complicanze cardiache, otto volte superiore alla norma è il rischio di morire per un attacco di cuore e 15 volte quello di soffrire di patologie connesse all'organo nei primi trent'anni dopo il trattamento contro il cancro.
La causa
Lo studio è stato condotto su pazienti di età inferiore ai diciotto anni provenienti da Stati Uniti, Canada e Puerto Rico, che dal 1996 al 2000 hanno ricevuto cure per la leucemia linfoblastica acuta al Dana Farber Cancer Institute. Ad aumentare i problemi cardiaci protrebbe essere la doxorubicina, antibiotico chemioterapico della famiglie delle antracicline, farmaci considerati tra i più efficaci. Tra le controindicazioni della doxorubicina ci sarebbe però l'elevata possibilità di contrarre patologie cardiache. La ricerca è stata condotta dal professore Steven E. Lipshultz e pubblicata online in data 27 febbraio sul sito del Journal of Clinical Oncology.













