Mercoledì, 18 Gennaio 2012 23:39
Test in Florida

La nuova speranza del Parkinson: stimolazione cerebrale con elettrodi

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DBS DBS

 

La versione online del "The Lancet Neurology" ha pubblicato una ricerca dell'Università della Florida, condotta con l'ausilio di altri 14 istituti americani, che raccoglie i risultati circa il miglioramento motorio mediante l'utilizzo della stimolazione cerebrale profonda, DBS, un procedimento chirurgico che consiste nell'impiantare degli elettrodi nell'ippotalamo con un peacemaker che invia impulsi al cervello.

 

I test 

Il dispositivo dotato di corrente costante a base della ricerca è stato progettato dall'azienda di sviluppo "St. Jude Medical" e si pone l'obbiettivo di ridurre i tremori, i movimenti lenti, le disabilità motorie e i movimenti involontari dei pazienti affetti da Parkinson. Sperimentato per dodici mesi su pazienti colpiti dalla sindrome da oltre cinque anni, i 136 diari esaminati hanno mostrato un miglioramento nel tempo trascorso senza avvertire i sintomi.

 

Il parkinson 

L'uso della tecnologia DBS è stata autorizzata per i pazienti di Parkinson nel 2002 dalla Food and Drugs Administration. Attualmente negli Usa sarebbero mezzo milione le persone colpite dal morbo, descritto per la prima volta nel 1817 dal medico inglese James Parkinson, e ogni anno sono circa 50mila i cittadini ad ammalarsi. La ricerca ha anche mostrato la diminuzione dell'incidenza di infezioni, a seguito dell'intervento chirurgico per impianto DBS, dal 10 al 4% e avrebbe totalmente confutato l'ipotesi secondo la quale la tecnologia avrebbe portato l'aumento di sintomi depressivi.