Le farmacie danno il loro sostegno a numetose attività di interesse sociale. L’occasione è venerdì 8 giugno al Grand Hotel Excelsior di Napoli per l’annuale cena di beneficenza organizzata da Intesa Farmacia Italiana e in collaborazione con la Karibuni Onlus. Nel corso della serata che partirà alle ore 21, il dottor Gianfranco Ranieri illustrerà i progetti frutto della collaborazione che vede le farmacie in prima linea.
I progetti
Tre saranno i punti chiave dell’“unione” tra Ifi e Karibuni Onlus: organizzare periodicamente eventi per la raccolta-fondi presso le farmacie, sostenere e mantenere un laboratorio galenico in Kenya che possa far fronte alle necessità quotidiane delle strutture già attualmente gestite dalla Karibuni Onlus, attivare e finanziare due borse di studio annuali che verranno assegnate a studenti delle facoltà di Farmacia scelti tra i più meritevoli. Le due borse di studio permetteranno allo studente di visitare il Kenya, entrando in contatto con una situazione farmaco/sanitaria molto diversa da quella italiana.
Il plauso dell’Ordine dei farmacisti
Il plauso alle iniziative di Ifi è stato espresso anche dal Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, dottor Vincenzo Santagada, che ha così commentato: «Ben vengano iniziative benefiche di tal genere; è necessario recuperare, nella quotidianità, l’immagine dei farmacisti nel loro ruolo di “sentinelle” della salute, garantendo maggiore serietà, affidabilità e servizi per il cittadino».
Cos’è Ifi?
Ifi, nata da un’idea degli studenti delle facoltà campane di Farmacia e che conta oltre 300 adesioni, ha un duplice obiettivo: solidarietà per le famiglie del Kenya e impegno per la crescita del proprio futuro professionale. Promotori del progetto sono tre giovani: Antonio Iannaccone, Felice Guerriero e Salvatore Crimaldi. «Questa operazione intende dimostrare – spiega Guerriero – che il farmacista è una persona presente sul territorio. Vogliamo ripristinare l’immagine della farmacia italiana e del farmacista stesso». Crimaldi, coordinatore di Ifi per gli studenti campani di Farmacia ha aggiunto: «Se nel passato la figura del farmacista era interpretata alla stregua di quella del medico, del sindaco, dell’avvocato, ora è percepito come figura “assetata” di soldi, un “lobbista”. Nel tempo, nella rappresentazione collettiva la sua immagine si è abbrutita. Ora vogliamo riprenderci la professionalità che è nostra”.
Il mondo del lavoro
Di qui anche l’idea di creare Ifi che si propone come una canale diretto con il mondo del lavoro e delle aziende. «Dovevamo colmare le carenze dell’università – ha continuato Crimaldi – e diventare protagonisti del nostro percorso professionale. Venti anni fa l’Università aveva un saldo legame con le aziende; oggi, invece, se non ci fossero i privati non sapremmo a chi rivolgerci. Per questo la nuova associazione vuole strutturare prima di tutto un continuum tra tutte le Facoltà di Farmacia e il mondo del lavoro».
Le iniziative passate
Anche il dottor Crescenzo Cinquegrana, dirigente dell’azienda Guacci, leader nella distribuzione farmaceutica in Campania, commenta con entusiasmo l’iniziativa: «L’azienda si è impegnata in prima linea per promuovere l’evento, già distribuendo qualche tempo fa il materiale e le uova di Pasqua in tutte le farmacie che aderiscono al progetto. Bisogna essere vicini alle farmacie e valorizzare il ruolo professionale del farmacista stesso; per questo motivo l’azienda Guacci ha sposato in pieno l’iniziativa». La recente iniziativa pasquale è riuscita a finanziare 10 attività di micro-imprenditoriali in Kenya con la formula del microcredito.













