Donna baffuta sempre piaciuta. Estetica a parte, il baffo potrebbe nascondere problemi di salute più seri. Si tratta dell’irsutismo, termine medico che indica la presenza nella donna di peli nelle zone tipiche del maschio. Il fattore scatenante, secondo quanto affermato nel Congresso dell’American Academy of Dermatology, potrebbe essere in un aumento dei livelli di androgeni, cioè di ormoni maschili.
Cos’è l’irsutismo
Spesso l’irsutismo è provocato dalla sindrome dell’ovaio policistico e, più raramente, da tumori, disfunzioni della tiroide, impiego di farmaci che stimolano la crescita di peli, l’insulino-resistenza e la malattia di Cushing. L’irsutismo dunque è spesso legato a una condizione medica per cui è possibile che lo squilibrio ormonale trasformi peli sottili in peli più spessi. Per eliminare il problema occorrono ovviamente maggiori trattamenti di mantenimento rispetto a una situazione non patologica.
L’elettrolisi
Ora torniamo all’estetica. Esistono diversi metodi non ormonali per rimuovere i peli, ognuno con vantaggi e svantaggi da tenere in considerazione. L’elettrolisi, spiegano gli esperti americani, è un metodo chimico o fisico per distruggere il follicolo pilifero. Ogni follicolo va trattato individualmente rendendo la procedura assai lunga. Non solo, poiché ogni follicolo va trattato ripetutamente, c’è il rischio che si formino pori di grosse dimensioni o dilatati in modo permanente. Occorre una seduta a settimana e ci possono volere alcuni anni per un’«eradicazione» definitiva dei peli. Rispetto al laser, l’elettrolisi ha però il vantaggio di poter essere usata su tutti i tipi di peli, a prescindere dal loro colore e dal colore della pelle.
Il laser
L’epilazione laser, dal canto suo, minimizza i danni alla pelle circostante agendo specificamente sui peli. Funziona al meglio nelle pazienti con pelle chiara e peli scuri e spessi, anche se sono oggi disponibili laser studiati specificamente per chi presenta una pelle più scura. Tuttavia occorre sempre molta cautela in caso di pelli scure perché la melanina nella cute circostante il pelo potrebbe assorbire la luce laser e causare punti scuri o al contrario la perdita di pigmento. Quando si ricorre al laser, occorrono in media 6-8 sedute per ottenere l’eliminazione definitiva dell’80% dei peli.
Il laser a casa
Esistono anche dispositivi laser per l’epilazione domiciliare: questi strumenti sono in genere costosi e gravati da alcuni limiti che è sempre bene tenere in considerazione, per esempio possono esser usati solo in aree limitate e non sono indicati per il volto. Non solo, in caso di pelle scura sarebbe meglio non ricorrervi per il rischio di causare alterazioni della pigmentazione cutanea. Infine, se usati in modo improprio, possono bruciare la pelle o favorire la formazione di vesciche.
Gli strumenti classici
I peli possono essere rimossi anche con le classiche tecniche non definitive: con dispositivi che li strappano o la tradizionale ceretta. In questi casi i risultati durano per un periodo variabile da una a tre settimane con il rischio di qualche lieve effetto collaterale come la crescita di peli incarniti con conseguenti follicoliti e temporanee irritazioni o scottature. Per ridurre al minimo questi inconvenienti meglio mettersi nelle mani di un’estetista. C’è infine l’opzione rasatura che richiede una manutenzione quotidiana e che comunque non è l’ideale per il volto.













