Un modulo per fare testamento biologico on line. E' l'ultima battaglia dell'Associazione Luca Coscioni per fare valere la volontà individuale in materia di eutanasia, “dolce morte”. Su internet è possibile compilare un formulario nel quale indicare preventivamente le cure che si intendono ricevere e quelle alle quali si intende rinunciare nell'eventualità che si perda la capacità di prendere decisioni autonome, formulato ad hoc per evitare possibili ostacoli giudiziari.
Ecco cosa richiede il questionario online
Oltre ai dati personali, il questionario online chiede il sì al consenso informato, e stabilisce una serie di disposizioni “in casi di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità di comunicare”: il via libera ai trattamenti medici (o al contrario la richiesta di non iniziarli o non proseguirli) anche qualora lo stato di incoscienza fosse irrecuperabile, o in caso di demenza avanzata, o di paralisi con totale incapacità di comunicare. Prevista inoltre la nomina di un fiduciario, e la richiesta di avere o non avere assistenza religiosa e funerali religiosi o laici.
In poche ore 250 testamenti biologici via web
L’iniziativa, in poche ore, ha già raggiunto oltre 250 testamenti biologici. Un segno di quanto questo tema sia sentito. Una volta compilato, il documento firmato dalla persona interessata andrà autenticato da un notaio. Un atto necessario, ricorda l'Associazione Luca Coscioni, per dare rilevanza giuridica alla decisione espressa. Per dare a tutti la possibilità di esprimere la propria volontà in modo semplice, l’associazione fornisce una serie di consigli e una lista di notai che partecipano all’iniziativa a tariffe scontate.
Una questione che tiene banco da anni
Da anni l’associazione "Luca Coscioni" si batte per la libertà di esprimere la propria volontà in materia di fine vita. Nel 2009, ha consegnato all'allora presidente della Camera, Gianfranco Fini, 2316 testamenti biologici, che ad oggi sono diventati oltre 3000. Intanto la polemica su questa questione sembra non avere fine anche perché in molti criticano il disegno di legge Calabrò , approvato a luglio e giudicato troppo restrittivo. Se riceverà il secondo via libera dal Senato, il testo sarà una legge che istituisce le cosiddette Dat, "Dichiarazioni anticipate di trattamento", che saranno prese in considerazione solo in caso di assenza di attività cerebrale e non saranno comunque obbligatorie per l'azione del medico.
Criticato il disegno di legge
La proposta di legge, tra i vari punti, boccia l’eutanasia e vieta esplicitamente, secondo l'emendamento Binetti, di indicare nel biotestamento i trattamenti sanitari che si vorrebbero rifiutare il giorno in cui non si sarà più capaci di comunicare. Inoltre non si possono rifiutare macchinari per la respirazione, idratazione ed alimentazione artificiali.













