Giovedì, 03 Maggio 2012 13:20
L'indicazione nella carta d'identità

Arriva l'opzione Facebook «donatore di organi». Non in Italia ma l'Umbria si adegua

Scritto da 
L'opzione su Facebook L'opzione su Facebook pianetatech.it

Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, donare gli organi diventa un’opzione su Facebook. L’Umbria però non sta a guardare e i donatori possono decidere di rendere pubblico il proprio “status” non virtualmente. Basta recarsi in Comune e specificarlo quando si richiede o rinnova la carta d'identità. Si tratta di un progetto pilota, a Perugia e Terni, che però sta già dando buoni risultati.

 

L’Italia non è vicina alla soluzione Facebook

Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti ha spiegato all’Adnkronos che «è importante che i cittadini acquisiscano consapevolezza e si esprimano su questo tema. E Facebook è un mezzo potente, se usato per raccogliere le volontà. In Italia abbiamo pensato a soluzioni simili, ma occorre una gestione attenta e aggiornata a livello centrale. Oltretutto da noi per la registrazione della volontà occorrono requisiti di legge precisi che vanno rispettati, per non parlare della questione della privacy». Insomma, da noi la soluzione Facebook non sembra vicina. In Italia, comunque, è in corso «un progetto differente ma con lo stesso obiettivo: in questo caso la scelta della donazione si fa al momento di chiedere o rinnovare la carta d'identità». Partito a marzo, «il progetto in Umbria sta andando davvero benissimo. Tanto che stanno procedendo i contatti per estendere la possibilità offerta ai cittadini umbri, e per capire se la sperimentazione, dopo Perugia e Terni, potrà toccare altre città».

 

Come funziona

In pratica, i cittadini maggiorenni possono indicare all'anagrafe, al momento del rilascio della carta d'identità, la propria volontà in merito alla donazione di organi, che sarà registrata direttamente, con valore legale, e finirà nel Sistema informativo trapianti. Il progetto sperimenta un modello di procedura che «sarà messo a disposizione e potrà essere utilizzato da tutti i Comuni italiani» sottolinea Nanni Costa. Viene comunque tutelata la privacy del donatore: ad accedere al database del Cnt sarà infatti il Centro regionale trapianti, che potrà sapere se il cittadino al momento dell'accertamento di morte encefalica ha espresso la volontà di donare gli organi. Se l'interessato non si è espresso, il prelievo degli organi si può effettuare solo se i familiari aventi diritto non si oppongono.