Martedì, 24 Aprile 2012 19:43
Quattro regole per chi viaggia

Giornata Mondiale contro la Malaria: oltre cento le Nazioni colpite

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I mutamenti del Plasmodium I mutamenti del Plasmodium

Domani oltre alla Festa della Liberazione si celebrerà la Giornata Mondiale contro la Malaria, una ricorrenza atta a ricordare i rischi ancora connessi alla terribile parassitosi diffusa nei paesi tropicali e causata dal parassita Plasmodium, trasmesso a uomini e animali dalle zanzare anofele.

 

Le avvertenze dal Canada

Per l'occasione l'agenzia di salute pubblica canadese ha creato una sorta di vademecum per i propri cittadini, ma che risulta utile per tutti coloro che vivono o si trovano nei Paesi maggiormente esposti alla malattia febbrile. Quattro semplici regole da tenere sempre bene in mente: consapevolezza dei rischi e dei sintomi inerenti la malaria, buona conoscenza dei metodi di prevenzione contro i morsi di zanzara, sottoporsi alle cure preventive consigliate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dai vari Governi prima di recarsi in luoghi a rischio, e consultare un medico per la diagnosi precoce, nel caso si avvertano i sintomi.

 

I paesi a rischio

Sono oltre cento le nazioni ancora colpite in maniera preponderante dalla parassitosi malarica. Il rischio varia a seconda delle stagioni, dei luoghi e dell'altitudine. In Europa solo in alcune località della Grecia, nella zona della Laconia, il parassita sopravvive ma con un rischio davvero minimo. In Asia la situazione è più complessa, a partire dalla Turchia dove la malaria sopravvive in alcune zone del sud-est, mentre in Cina la malaria è ancora presente nelle zone rurali. In pericolo tutta la zona del Sud-est asiatico, dalla Thailandia alla Cambogia, passando per il Laos, la Birmania e le Filippine. In India massima attenzione per tutte le stagioni al di sotto dei 2000 metri. Attenzione in Sud Africa ma soprattutto a tutta la parte subsahariana del Continente, dove la malaria è ancora tra le principali cause di degenza e morte, mentre i rischi sono contenuti nella parte settentrionale dell'Africa. In Sud America a rischio alcune zone di confine tra Argentina, Bolivia, e Paraguay. In Ecuador al di sotto dei 1500 metri. Moderata la presenza in Brasile e attenzione in alcune zone di Messico, Guatemala e Repubblica Dominicana, dove il rischio di contrarre il parassita esiste soprattutto ai confini con Haiti, nazione purtroppo piagata dalla povertà. In Oceania la presenza è ridotta in alcuni arcipelaghi e in Papa Nuova Guinea.

La zanzara anofele

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