Venerdì, 20 Aprile 2012 12:35

Contrattura della mano? A Napoli una terapia farmacologica sostituisce il bisturi

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La malattia di Dupuytren La malattia di Dupuytren www.benesseresalute.ne

Una mano con l'anulare irrigidito e tirato verso il palmo ci sono molte persone che convivono con questa patologia. Persone che non riescono a stringere una mano, a lavarsi la faccia, ad afferrare il cellulare o il volante; persone che non possono accarezzare perché l'anulare irrigidito e piegato arriverebbe prima del gesto affettuoso. Si tratta della malattia di Dupuytren. In questi giorni a Napoli, presso l’Hotel Mediterraneo, ottimi chirurghi della mano si sono riuniti per un corso di formazione su una nuova terapia farmacologica iniettiva ‘mini-invasiva’ che sostituisce il trattamento chirurgico.


Ma cos’è questa contrattura? Come si cura?
La malattia di Dupuytren è una delle più frequenti patologie della mano, eppure il 75% degli italiani non ne ha mai sentito parlare, nonostante colpisca il 13% della popolazione europea e nel 45% dei casi interessi entrambe le mani. Colpisce in prevalenza il sesso maschile (in rapporto di 10 a 1 rispetto alle donne) e prevede diversi livelli di gravità che rendono difficile compiere le più comuni azioni quotidiane.


In Italia la prevalenza è del 25%
In Italia la prevalenza è stimata nel 25% degli over 50 di sesso maschile e il 25% dei pazienti evolve verso forme severe che compromettono il normale svolgimento delle attività quotidiane e del lavoro. Si pensi infatti alle migliaia di movimenti che compiamo ogni giorno, dal vestirsi o afferrare qualcosa o mettere una mano in tasca fino al gesto più comune di stringere una mano.


Parola all’esperto
«La malattia di Dupuytren è una patologia a progressione lenta che colpisce lo strato del tessuto connettivo del palmo della mano e delle dita (aponeurosi palmare), che ci consente di afferrare saldamente gli oggetti. Nei pazienti predisposti a questa patologia, - spiega il professore Umberto Passaretti, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano dell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli - la produzione di collagene è eccessiva e determina un ispessimento anomalo del tessuto della fascia palmare nel quale, col progredire della malattia, si sviluppano dei noduli spesso scambiati per callosità; col tempo i noduli possono diventare veri e propri cordoni e ridurre l’estensione delle dita che risultano così “tirate” progressivamente verso il palmo della mano».


La diagnosi di questa malattia è piuttosto semplice
«Non esistono esami specifici,  - aggiunge il dottor Guglielmo Lanni - esiste invece un test, che tutti possono fare anche a casa. In inglese si chiama table top test e consiste nell’appoggiare il palmo della mano su una superficie completamente piatta. Nel momento in cui la mano non riesce più ad essere totalmente distesa su una superficie piana, si dichiara iniziata la fase in cui è appropriato intervenire. Questa patologia può essere curata efficacemente solo se ci si affida a mani chirurgiche esperte: si tratta di un intervento che richiede una profonda conoscenza dell’anatomia della mano. La malattia di Dupuytren non colpisce solo le persone anziane; se la malattia si presenta in giovane età, è altamente probabile che una volta intervenuti si ripresenti in altre sedi. Oggi, grazie al nuovo trattamento farmacologico ‘mini-invasivo’, contiamo di accorciare i tempi di prognosi e fornire ai pazienti una valida alternativa, psicologicamente più accettabile dell’intervento chirurgico».