Non tutte le denunce dei cittadini nei confronti dei medici sono il frutto di casi di malasanità: in alcuni casi si tratta di accuse prive di fondamento, che rendono peggiore il rapporto tra medico e paziente e creano eccessivo stress sul lavoro per gli stessi camici bianchi. Per far fronte a questo problema sono nati in Italia corsi di formazione-informazione rivolti agli specialisti del settore sugli aspetti giuridici della professione medica.
Il corso dell’Amami
Significativi i risultati del III corso nazionale di sopravvivenza medico-giuridica, organizzato a Roma dall’Amami, l’Associazione per i medici accusati di malpractice ingiustamente, che ha fatto registrare il tutto esaurito. Da quest’anno verranno introdotte anche lezioni a carattere psichiatrico per analizzare e saper riconoscere le condizioni psicologiche dei pazienti prima delle operazioni e prevenire eventuali situazioni che possano sfociare in denunce: «Nell’ottica di prevenire il contenzioso infondato è fondamentale che i professionisti imparino ad agire cautelandosi da quest’ultimo, anche con l’aiuto di uno psichiatra – commenta Maurizio Maggiorotti, presidente di Amami – per individuare i campanelli d’allarme che suonano prima di una denuncia infondata».













