Mercoledì, 04 Aprile 2012 13:25
Possibili cure per Alzheimer e Parkinson

Scoperte cellule per creare cervello in provetta: comincia l'era dell'intelligenza artificiale

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Cervello artificiale Cervello artificiale grupponeuro.myblog.it

Film o cartoni animati che mostrano cervelli colorati conservati in ampi vasi di vetro possono diventare realtà. Cellule nervose coltivate su nanoimpalcature di cellulosa potrebbero essere il primo passo verso la creazione di modelli tridimensionali dell’organo principale del sistema nervoso. Il risultato si deve all'Università di Chalmers e di Gothenburg che hanno mostrato che la nanocellulosa stimola la formazione di un network di neuroni. La tecnica, secondo i ricercatori, potrebbe contribuire alle ricerche sul cervello in particolare per la cura dell’Alzheimer e del Parkinson.


La tecnica

«È stata una grande sfida – ha osservato uno degli autori, Paul Gatenholm – Dopo molti esperimenti abbiamo scoperto un metodo per far attaccare le cellule nervose all'impalcatura caricando questa di una carica positiva». Quando le cellule nervose si attaccano alle impalcature, iniziano a svilupparsi e a generare contatti le une con le altre, le sinapsi. In questo modo è stata realizzata una rete di neuroni composta di centinaia di cellule. Secondo gli esperti, usando impulsi elettrici e sostanze chimiche sarebbe possibile simulare anche gli impulsi nervosi del cervello. La capacità di coltivare cellule nervose sulla nanocellulosa è un importante passo in avanti in quanto il materiale ha molti vantaggi.


Gli obiettivi
«Nella nanocellulosa – ha aggiunto Gatenholm – possono essere creati dei pori che permettono ai neuroni di crescere in una matrice tridimensionale. Ciò crea un ambiente di coltivazione realistico, più simile a un cervello vero». L'obiettivo della ricerca è sviluppare un cervello artificiale che potrebbe aprire possibilità completamente nuove nella ricerca sul cervello ed eventualmente potrebbe guidare allo sviluppo anche di biocomputer. Se riusciranno a sviluppare un cervello artificiale. i ricercatori studieranno le sinapsi fra cellule nervose, tra i primi segni della malattia di Alzheimer. In futuro questa struttura, rilevano gli esperti, potrebbero fornire anche un'alternativa agli esperimenti sugli animali nel campo delle ricerche sul cervello.