Il tema della sanità, nel nostro Paese, è uno degli argomenti più discussi. Gli ultimi casi di cronaca e di malasanità sembravano aver ulteriormente confermato questo trend. Per fortuna il nostro Paese può vantare personale e strutture altamente specializzati che, a volte, diventano protagonisti di straordinarie “imprese”. All’ospedale Santo Spirito di Pescara, per esempio, dove per la prima volta in Italia è stato eseguito un intervento chirurgico di oncologia ginecologica in 3D.
L’intervento
Come sul grande schermo, o magari davanti ad un televisore di ultima generazione, anche in sala operatoria esiste uno schermo di 32 pollici in grado di fornire una visione tridimensionale del campo d’azione, rispettando la regola principale del 3D: indossare gli occhialini. Così è stata operata la paziente, una giovane donna poco più che trentenne, affetta da un tumore invasivo del collo dell’utero. La delicata operazione consisteva nell’asportazione dell’utero e delle ovaie. La novità di questo nuovo tipo di intervento consiste proprio nella nuova concezione di profondità delle immagini, che fino ad oggi sembravano pura utopia in questo campo. Con una piccola incisione vicino all’ombelico che permette, tra l’altro, di nascondere la piccola cicatrice residua, si introduce un’ottica tridimensionale del diametro di circa 1 cm.
Le reazioni
Soddisfatto il presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi: “Sono lieto di constatare che il modello di sanità che stiamo sviluppando e che punta sull’alta specializzazione, anche grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate e di apparecchiature all’avanguardia mondiale, stia trovando sempre più applicazione nelle nostre strutture sanitarie. Non è il momento di fare autocelebrazioni ma ritengo importante far conoscere ai cittadini abruzzesi, e non solo, che nei nostri ospedali pubblici esistono punte di eccellenza che possono diventare riferimento nazionale ed internazionale”.













