Giovedì, 29 Marzo 2012 13:09
La moda

Tatuaggi sempre più frequenti, ma occhio a infezioni e allergie. Ecco come evitarle

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I tatuaggi sulla pelle I tatuaggi sulla pelle mag.sky.it

Farfalle, cuori, frasi dedicate alla mamma o al partner, di tatuaggi ce ne sono davvero di tutte le forme e colori per soddisfare ogni tipo di richiesta. Una scelta che dura per sempre o quasi, visto che togliersi un tattoo costa molto ed è pure doloroso. È una moda sempre più in crescita, soprattutto tra i giovanissimi. Purtroppo ad aumentare sono anche le reazioni allergiche e le infezioni.


I tattoo sono più frequenti sui minorenni
Per aiutare chi proprio non vuole rinunciarvi a prevenire eventuali rischi, l’American Academy of dermatology, storica società di dermatologi statunitensi, consiglia alcune regole per tatuarsi in sicurezza. Negli Stati Uniti quasi un ragazzo su cinque, di età inferiore ai 18 anni, ha già fatto il suo primo tattoo. I dermatologi sconsigliano di tatuarsi già da piccoli, di non farlo mai da soli o con l’aiuto di amici, perché il tatuaggio potrebbe scatenare serie allergie e lasciare cicatrici. A chi proprio non vuole farne a meno, gli specialisti suggeriscono di chiedere sempre a un dermatologo consigli su dove poterli fare in sicurezza. Una volta tatuati, è bene seguire alla lettera le indicazioni del medico per evitare infezioni e dermatiti da contatto.


Norme igieniche
Se il rischio di infezioni da stafilococco o di contrarre malattie come Hiv, epatite B e C, può essere prevenuto affidandosi a centri autorizzati, che utilizzano pigmenti omologati, adeguate norme igieniche e corretti metodi di sterilizzazione degli strumenti, non esiste invece un regolamento riguardo agli inchiostri utilizzati, un problema sempre più attuale.


Attenzione all’inchiostro usato
Secondo gli esperti i più diffusi inchiostri in commercio contengono concentrazioni elevate di cromo, nichel, cobalto e in misura inferiore addirittura di mercurio o altre sostanze tossiche. Inoltre, i tatuaggi permanenti possono «provocare reazioni allergiche anche a distanza di mesi o di anni, perché il liquido rimane lì, nell’area tatuata».


Pericolosi  anche i tatuaggi temporanei
Ma anche i tattoo temporanei, che durano solo poche settimane, possono causare pruriti o dermatiti da contatto. Spesso i liquidi utilizzati da chi li fa sulla spiaggia sono di dubbia provenienza.  Alla polvere di henné viene aggiunto un colorante usato per la tintura dei capelli, la parafenilendiamina, che provoca reazioni importanti entro poche ore.