Lunedì, 26 Marzo 2012 12:50

Il Tg fa male alla salute, a tavola cambia canale se soffri di bruciore di stomaco

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Una scena dei Simpson Una scena dei Simpson siciliainformazioni.com

Niente telegiornale a tavola per chi soffre di bruciore di stomaco: le notizie politiche e di cronaca nera, infatti, scatenano il reflusso per oltre 700 mila italiani, cioè il 6% dei 12 milioni di connazionali che convivono con il disturbo. E’ quanto emerge da un’indagine realizzata da Carlo Erminero & Co con il contributo di Novartis Consumer Health, che mette in luce il legame tra l’attualità e un disturbo sempre più frequente, che si verifica quando il contenuto acido dello stomaco risale ed entra in contatto con l’esofago, provocando una sensazione di bruciore e di sapore acido in bocca.


Liti in famiglia
Oltre a spegnere la tv, altro, anzi il nemico per eccellenza dello stomaco sarebbero i litigi in famiglia che favoriscono il reflusso in oltre la metà dei casi (54%). Giocano un ruolo determinante anche le riunioni o i colloqui di lavoro (37%) e l’arrivo di bollette o di multe (14%).  Si tratta di situazioni che, in tutti i casi, si possono considerare fonte di stress e tensione: la vera causa del disturbo per tre sofferenti su quattro.


Niente Tg a tavola
Gli esperti che collaborano con l’Osservatorio contro il bruciore di stomaco spiegano questo legame tra reflusso e stress: «Il bruciore di stomaco - spiega Vincenzo Savarino, gastroenterologo presso il Dipartimento di Medicina interna e specialità mediche dell’Università degli Studi di Genova - spesso è legato a un riflesso nervoso che fa sentire al paziente degli stimoli di tipo subliminale. E tutte le volte che esiste una condizione di stress questa ipersensibilità viscerale si accentua. Meglio non guardare il telegiornale a cena».