Poteva sembrare un vezzo usato dai belli e sfrontati chirurghi plastici della “Troy e McNamara” nel famoso telefilm americano “Nip e Tuck”, che in sala operatoria, tra strumenti medici e protesi mammarie avevano un stereo ultimo modello, al quale bastava un gesto per essere attivato per dar vita alla musica e all’operazione. E così i due medici a ritmo di musica tagliavano e suturavano. Ma non si tratta solo di un estro filmico, in realtà la musica ha davvero un effetto fondamentale sul corpo umano.
La musica riduce il dolore durante il trapianto
Può ridurre lo stress, migliorare il rilassamento, aiutare a distrarre dal dolore e migliorare i risultati della terapia clinica. Ora una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Cardiothoracic Surgery dimostra che la musica può ridurre il rigetto dei trapianti di cuore nei topi, influenzando il sistema immunitario. Il legame tra il sistema immunitario e la funzione del cervello non è ancora chiaro, tuttavia la musica viene spesso adoperata in clinica per ridurre l'ansia, per esempio dopo un attacco cardiaco, per ridurre il dolore o la nausea durante il trapianto di midollo osseo.
Non adatta la musica new age
Vi sono alcune evidenze circa l'influenza della musica sul sistema nervoso parasimpatico, che regola le funzioni corporee involontarie. Partendo da queste evidenze, un team di ricercatori giapponesi, guidati da Masanori Niimi della Teikyo University di Tokyo, hanno verificato se la musica possa influenzare la sopravvivenza dei trapianti di cuore nei topi. Dalla ricerca è emerso che l'opera e la musica classica allungano il tempo del rigetto, mentre non è così per la musica new age. «Sembra - ha concluso Niimi - che la musica influenzi davvero il sistema immunitario, anche se il meccanismo alla base di questo processo non è ancora chiaro».













