Mercoledì, 21 Marzo 2012 11:05
Patrocinio dell'Onu

Giornata Mondiale della Sindrome di Down: l'impegno di AIPD e gli spot delle grandi marche

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Giornata Mondiale della Sindrome di Down Giornata Mondiale della Sindrome di Down

L'equinozio di primavera porta con sé la Giornata Mondiale della Sindrome di Down. Un occasione per fare memoria di tutte le persone con questa particolarità, fare il punto sull'impegno di istituzioni e associazioni, e soprattutto sensibilizzare la cittadinanza verso la tutela e l'accoglienza per rendere reali quei diritti sanciti nel mondo occidentale e spesso non applicati.


L'impegno dell'Aipd

L'Associazione Italiana Persone Down dal 1979, dapprima maggiormente per i bambini, si occupa di porsi come punto di riferimento per le famiglie, gli operatori sociali, sanitari e scolastici che hanno a che fare con le problematiche inerenti alla Sindrome di Down. «Lo scopo della giornata mondiale, che quest'anno per la prima volta ha avuto il riconoscimento ufficiale dall'Onu - dichiara Anna Contardi, coordinatrice AIPD - è sollecitare l'opinione pubblica sull'esistenze delle persone con sindrome di Down, auspicando la maggiore integrazione. Il messaggio della giornata mondiale è essenzialmente questo. Sul nostro sito è presente il video realizzato in 68 paesi in cui si invita all'integrazione scolastica. Il messaggio centrale è: accorgetevi che ci siamo, dato che la sindrome ha una presenza globale, è presente in tutte le etnie e vogliamo sollecitare l'attenzione».


La situazione italiana con la recente crisi e il crollo dei servizi pubblici essenziali ha arrecato particolari problemi ai cittadini con sindrome di Down, a causa anche dei tagli alla previdenza. «Noi viviamo una situazione di costante minaccia di quello che era stato acquisito. L'emergenza si può suddividere in due aspetti: garantire ai cittadini con la sindrome i maggiori servizi, indipendentemente se essi vivano a Roma o in un paesino tanto della Valle d'Aosta quanto della Sicilia. Il secondo obiettivo riguarda la fascia di popolazione adulta con sindrome di Down, che è sempre più cresciuta. Negli anni '40 l'aspettativa di vita era di 12 anni, oggi siamo a 62. Essere adulti vuol dire avere bisogno di cose da adulti. Un lavoro o un'attività e una casa che sia accessibile. Spesso si sopravvive ai propri genitori e questo comporta alcune problematiche. Per questo motivo lavoriamo molto sull'autonomia. Come per tutta la popolazione esiste un divario Nord-Sud. Si pensi che solo da tre-quattro anni siamo riusciti ad avere i primi inserimenti lavorativi nel Mezzogiorno, dove per la carenza delle istituzioni dobbiamo effettuare l'accompagnamento nel luogo di lavoro».


Iniziativa Coor Down

La rete Coor Down, che riunisce numerose associazioni italiane impegnate verso la Sindrome di Down, ha organizzato una campagna pubblicitaria dove attori con la sindrome sostituiscono i protagonisti. All'iniziativa hanno aderito numerosi partner, come Caffè Illy, Averna, Cartasì, Pampers, Toyota, Carrefour ed Enel. A Padova 15 ragazzi gestiranno per la giornata di oggi un supermercato della catena Alì.

La campagna per l'integrazione scolastica