Venerdì, 16 Marzo 2012 11:17
Autotrapianto di tessuto ovarico

Avere figli dopo la chemioterapia, ora è possibile. Primo caso in Italia a Torino

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Gravidanza Gravidanza blogmamma.it

 

È nata la prima bimba in Italia dopo un autotrapianto di tessuto ovarico. La mamma Rosanna, 29 anni, ha concepito e portato avanti la gravidanza, crioconservando il tessuto prima di sottoporsi a chemioterapia. Il risultato è stato ottenuto grazie al lavoro dell’equipe che fa capo alla clinica universitaria di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Sant’Anna di Torino.


La chirurgia laporascopica

La neomamma era affetta da una forma di beta talassemia per la quale all’età di 21 anni era stata sottoposta a un trapianto di midollo osseo da donatore familiare, che prevedeva una preventiva chemioterapia ad alte dosi. Prima della chemio, che l’avrebbe certamente resa sterile, la paziente era stata sottoposta a chirurgia laporascopica.


L’unico modo per avere bambini

Il tessuto ovarico, ricco di oviciti, immediatamente dopo la prelevazione, è stato congelato e crioconservato in azoto liquido per circa 8 anni. La tecnica applicata, tuttora sperimentale, rappresentava l'unico modo per offrire alla paziente una possibilità di gravidanza futura.


La storia

Dopo il trapianto di midollo osseo e la chemioterapia la paziente era entrata in menopausa ed era stato necessario impostare una terapia ormonale sostitutiva con estrogeni e progesterone. Il tessuto ovarico è stato conservato nel laboratorio Fiver dell'ospedale Sant'Anna, fino a quando, nel 2010, la paziente ha chiesto di poter scongelare il tessuto ovarico e ritrapiantarlo per poter ricercare una gravidanza. Nel marzo dello stesso anno la paziente è stata sottoposta a due interventi chirurgici laparoscopici, con cui si è ritrapiantato il suo stesso tessuto ovarico.