Un deposito di munizioni è scoppiato ieri a Brazzaville, nella Repubblica del Congo su una delle sponde dell'omonimo fiume. Numerosi i morti e i feriti, ma l'emergenza riguarda soprattutto le persone che vivevano nei pressi della struttura, che si ritrovano ora senza un'abitazione e sono costretti a riparare nelle strutture ospedaliere, tra cui quelle gestite da Medici Senza Frontiere.
La situazione
L'equipe dell'organizzazione internazionale ha già visitato tre centri in cui si sono rifugiati circa duemila sfollati, distribuendo acqua, attrezzature per la notte e fornendo i primi soccorsi. A preoccupare è soprattutto la situazione idrica, con scarsezza di acqua e la quasi totale mancanza di servizi igienici. MSF sta cercando di fornire serbatoi con un'abbondante ampiezza di metri cubi. Tra le priorità l'assunzione di persone addette a spiegare alla popolazione le norme igieniche per impedire il proliferare di epidemie.













