La Johnson & Johnson, tra le più grandi aziende produttrici di farmaci e apparecchiature medicali, ha fatto il punto sul mercato all'Innovator's Workbench organizzato allo Stanford Biodesign. Un quadro fosco che lascia però sprazzi di ottimismo. «Ci vorrà più di un cerotto per riparare il mercato dei dispositivi medici», ha detto Alex Gorsky, futuro amministratore delegato dell'azienda.
La crisi
La crescita della popolazione richiederà un incremento della richiesta dei prodotti del mondo medico-farmaceutico, ma l'universo del welfare, e negli Usa anche delle società private del settore, è in crisi, creando una richiesta che non potrà essere soddisfatta dal pagamento. Il problema si avrà anche in Cina, con un aumento delle richieste quadruplicata se non quintuplicata. Secondo il futuro dirigente la situazione porterà alla maggiore domanda di kit di dispositivi medici semplici, con ulteriori sperimentazioni in questo settore per fornire ai pazienti apparecchiature utili e sicure.
I nuovi prodotti
I nuovi prodotti integreranno sempre di più i farmaci ai dispositivi come le strisce reattive, utilizzate soprattutto dai malati di diabete per il calcolo della glicemia, o le drug delivery pumps. Un dato positivo, secondo Gorsky, per la ricerca, perché vedrà sempre più le aziende richiedere il supporto necessario delle Università.













