I vescovi americani tornano all’attacco della riforma sanitaria del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Il punto è che la riforma prevede l’obbligo per i datori di lavoro di fornire ai dipendenti un’assicurazione sanitaria. In questa sono contemplati anche i rimborsi per la contraccezione. Per il cardinale Timothy Michael Dolan, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti la decisione del Dipartimento della Salute sul tema: «viola i limiti costituzionali del nostro Governo e i diritti fondamentali su cui il nostro Paese è stato fondato».
La proposta anti-contraccettiva
Ieri il Senato americano ha respinto l'assalto alla legge Obama sulla contraccezione. È stata infatti bocciata la proposta con cui i repubblicani hanno tentato di annullare una delle normative più discusse volute da presidente. La misura anti-contraccettiva presentata da un senatore repubblicano del Missouri chiedeva di permettere ai datori di lavoro e agli assicuratori di chiamarsi fuori per «ragioni morali» dagli obblighi imposti dalla legge inclusa nella riforma sanitaria firmata dal presidente nel marzo 2010. Per la legge la copertura assicurativa deve includere le spese per il ricorso a metodi contraccettivi e di controllo delle nascite. Già nelle settimane scorse la polemica tra l'amministrazione Obama e alcuni ambienti ecclesiastici era stata durissima, tanto che molti sacerdoti avevano attaccato il presidente Usa nelle loro omelie.
Poca fiducia o poca informazione
Ma contraccezione o meno sembra che gli americani abbiano poca fiducia nei confronti della riforma sanitaria voluta da Barack Obama. La sfiducia coinciderebbe anche con una bella dose di disinformazione. Secondo i sondaggi gli statunitensi nutrono un disinteresse verso la riforma e in questi 2 anni passati dalla firma si sono informati ben poco su cosa sia stato approvato o meno. Addirittura sembra che i 3 quarti dei cittadini ritenga incostituzionale l’obbligo previsto per la maggior parte di loro di munirsi di copertura assicurativa. Solo il 24% degli intervistati dichiara di aspettarsi che la legge di riforma sortisca un effetto migliorativo. Eppure rispetto al passato il cosiddetto Obamacare prevede a cure preventive gratuite, e a più ampie coperture dei farmaci.
Il via libera delle donne
Le più informate sembrano proprio le donne, al centro della polemica vescovi/Obama sulla copertura assicurativa del costo della pillola. Infatti in vista delle elezioni 2012 il presidente Obama riguadagna consensi tra l'elettorato femminile, dopo che i sondaggi alla fine dello scorso anno vedevano in calo la sua popolarità tra le elettrici. A favore del presidente proprio le questioni di carattere sociale come la contraccezione che avrebbero fatto salire Obama nei sondaggi addirittura di 10 punti.













