Martedì, 28 Febbraio 2012 18:15
Danni da rumore

Contro l'inquinamento acustico. Comuni a rischio aiutati dalla legge

Scritto da 
Un rumore costante di 80 decibel porta danni all'udito Un rumore costante di 80 decibel porta danni all'udito shureuk.wordpress.com

Sicuri che tanto rumore sia davvero per nulla? I tecnici di acustica del Centro di Ricerche Ambientali di Pavia e Padova in stretta collaborazione con i dottori di medicina del lavoro della Fondazione Salvatore Maugeri stanno valutando la soglia oltre la quale non sarà più soggettivo valutare un suono assordante.

 

Danni da rumore

Ipoacusia, danni al timpano, vertigini, aumento della pressione sanguigna, e del battito cardiaco, disturbi del sonno e persino problemi nella comunicazione verbale. Tutto questo è il risultato di una scorretta educazione acustica. Leggi e strumenti di misurazione definiscono oggi i livelli di rischio legati all’esposizione a un rumore troppo forte.

 

La legge ne definisce i limiti

La legge Quadro (447/5) ha previsto figure specializzate in grado di offrire assistenza ai Comuni per mettere in atto un piano zonizzazione acustica, per bonificare il territorio dai rumori molesti. «Il rumore rappresenta un importante fattore di rischio per la salute dei lavoratori e, in misura e modi diversi, della popolazione generale non professionalmente esposta al rischio. La Legge 447/95 - afferma Francesco Frigerio del Centro di Ricerche Ambientali di Pavia e Padova - riconosce le diverse forme di inquinamento acustico e stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela sia negli ambienti di lavoro, sia negli ambienti di vita».

 

6mila casi di ipoacusia l’anno

Secondo un’indagine condotta dall’Inail l’ipoacusia da rumore è la seconda causa di malattia professionale. «Dei circa 6 mila casi emersi nel 2010 il 16% riguardavano lavoratori che operano nel settore dell'industria e dei servizi, con un picco del 25% al Nord-Ovest e al Sud, e l'8% soggetti che sono impiegati nel settore agricolo» ha riferito Giuseppe Taino, esperto di Medicina del Lavoro di Pavia. Secondo l’Ocse l'inquinamento acustico ambientale è causato per il 63% dal traffico stradale, per il 20% dagli impianti industriali, per il 14% dal traffico aereo e per il 6% da quello ferroviario.

 

Problemi all’udito e non solo

«Il suono - prosegue Frigerio - può danneggiare l'apparato uditivo quando il livello supera gli 80 decibel con l'esposizione ripetuta e prolungata a questo livello sonoro, per le 8 ore di lavoro, devono essere presi dei provvedimenti per evitare il rischio di ipoacusia. Inoltre, l'esposizione a rumore superiore a 140 decibel di picco possono portare un danno irreversibile al timpano in pochi secondi».

Ma che i rumori eccessivi possano portare danni all’udito si è sempre detto. I ricercatori di Pavia e Padova hanno invece collegato il rumore spropositato con problemi psicologici e comportamentali, primo fra tutti i disturbi del sonno, che per a lungo andare possono interferire con la vita quotidiana, portando i livelli di stress oltre i limiti consigliabili.