Giovedì, 23 Febbraio 2012 19:31
Patto per la Salute

Conferenza delle Regioni: no ai tagli, qualità e risorse per la sanità

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Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani http://www.mo24.it/

Qualità dell’assistenza e dei servizi, nuove regole per il piano di rientro dal disavanzo e garanzia di investimenti adeguati per sostenere le innovazioni e l’ammodernamento delle strutture sanitarie pubbliche. Questi alcuni dei punti centrali del documento messo a punto nel corso della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di oggi, giornata interamente dedicata al Patto per la Salute. Previsti inoltre due giorni di incontri, il 29 febbraio e il 1 marzo, per discutere del riparto del fondo nazionale sanitario che ammonta a circa 108 miliardi di euro.

 

Il documento

«Il Servizio sanitario nazionale deve assicurare i livelli essenziali di assistenza, l’appropriatezza dei servizi resi e la garanzia dei relativi finanziamenti». Le Regioni, a loro volta, «sono pronte a fare fino in fondo la loro parte, promuovendo processi di riorganizzazione e di riqualificazione del sistema per assicurarne l’equilibrio economico». Quattro le linee principali diffuse dalle Regioni: cure primarie con lo sviluppo di forme associative complesse, sviluppo di reti con riferimento ai malati cronici e non auto-sufficienti, integrazione con il sistema socio-sanitario e adeguati investimenti. In particolare su quest’ultimo punto è centrale il tema del risanamento dei debiti pregressi: «In questi anni – spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani – con i piani di rientro si sono prodotti una serie di problemi relativi alla spesa. Dobbiamo allora tenere insieme la riorganizzazione della sanità, avendo presente la qualità dei servizi e il governo della spesa, perché senza questa sintesi il problema non solo non è risolto ma rischia di diventare più acuto».

 

I finanziamenti al Servizio sanitario nazionale

Senza finanziamenti adeguati il Ssn non può garantire l’appropriatezza delle prestazioni. Il tema economico sarà uno dei nodi centrali da discutere nei prossimi giorni con il governo: «È necessario un adeguato finanziamento alle Regioni – precisa Errani – abbiamo discusso e siamo pronti a un confronto di merito con il governo. Si chiama Patto perché ci sono due contraenti, il lavoro fa fatto insieme». In tema di ticket il presidente della Conferenza ha poi specificato: «Bisogna trovare strumenti intelligenti che vanno oltre la dichiarazione dei redditi, come ad esempio la numerosità della famiglia, e che assicurino prima di tutto l’appropriatezza e non il far cassa».

 

Il ministro della Salute

«In sanità siamo in un sistema di risorse che sono già limitate – commenta in un’intervista a Radio Vaticana il ministro della Salute Renato Balduzzisotto il quale non credo che si possa andare, perché altrimenti potrebbero esserci dei problemi per la tenuta del Ssn, che è uno degli orgogli del nostro Paese». Stop quindi a nuovi tagli ma operare sulla riorganizzazione, per recuperare risorse da inefficienze e sprechi.  «Non è un problema di aumentare i posti letto – ha concluso il ministro – o di sperare in un qualche aumento delle risorse dello Stato che, nella situazione generale del nostro Paese, è molto difficile da ipotizzare».