Lunedì, 26 Marzo 2012 21:51
Economia e lavoro

I costi economici dell’artrite reumatoide, 3,3 miliardi di euro all’anno per le cure

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L'artrite reumatoide L'artrite reumatoide http://cdn.jarretmorrow.com/

Cure mediche e specialistiche, farmaci ma anche difficoltà nelle attività quotidiane e nel lavoro. Gli italiani colpiti da artrite reumatoide, circa 300 mila, non devono solo fronteggiare spese mediche ingenti ma anche, in molti casi, dover rinunciare al proprio lavoro. Questa l’immagine sull’artrite reumatoide che emerge dall’incontro “Il paziente al centro” a Milano, iniziativa nata per informare su questa malattia.

 

I dati in Italia

I costi economici e sociali per l’Italia arrivano a circa 3 miliardi e 300 milioni di euro l’anno. Secondo i dati i costi diretti ammontano a 2,3 miliardi, di cui 700 milioni per spese sanitarie, mentre quelli indiretti toccano il miliardo di euro. «Alla fine la componente sanitaria pesa per il 21% sulle tasche dell’Italia – commenta Oscar Epis, direttore della Reumatologia dell’ospedale Niguarda – il 79% del totale è invece rappresentato dalla somma di costi diretti non sanitari e indiretti». Un miliardo di euro circa è invece il costo in termini di perdita di produttività per l’economia italiana. Il costo sociale medio di un paziente è poi di quasi 14 mila euro, con 12-24 mila nuovi casi ogni anno.

 

Prevenzione e uso dei farmaci biologici

Dati che invitano a una maggiore attenzione nei confronti di questa patologia, anche per i ritardi nelle diagnosi, causati «perché i pazienti non vengono inviati al reumatologo ma a un altro specialista, perché i sintomi vengono sottovalutati a volte dallo stesso paziente e anche perché gli viene proposta l’automedicazione o la medicina alternativa – conclude Epis – resta fondamentale la diagnosi precoce in una fase in cui intervenire con i farmaci tradizionali può migliorare l’esito della malattia in modo drastico e il ricorso ai farmaci biologici in assenza di risultati», farmaci ancora poco usati in Italia visto che vengono usati «solo per il 7% dei pazienti con artrite reumatoide».