I presidenti delle Regioni e delle Province autonome tornano a riunirsi, oggi e domani, per discutere della sanità italiana. Al centro dell’attenzione la ripartizione del fondo sanitario nazionale che ammonta a 108 miliardi di euro. Gli assessori alla Sanità si sono riuniti già in mattinata per mettere a punto un piano sul riparto del fondo da sottoporre ai presidenti delle Regioni.
Le controversie
Si preannuncia una giornata lunga per quanto riguarda la decisione dei criteri da adottare per la suddivisione delle risorse. Le regioni del Nord si opporranno a nuove modifiche, chiedendo di mantenere i vecchi parametri, in attesa che entri in vigore il federalismo fiscale. Dal 2013 scatteranno i costi standard basandosi sulle 3 regioni benchmark, una del Nord, una del Centro e una del Sud, scelte tra quelle con migliori performance economiche. Le regioni del Sud, in particolare dove sono presenti buchi di bilancio nel settore, chiedono invece di applicare nuovi principi per il riparto, introducendo ad esempio un indice legato alla situazione socio-economica locale.
L'aggiornamento (18:37): trovato l'accordo
A poche ore dall'inizio della riunione un primo accordo è stato raggiunto sul riparto del fondo: conferma dei parametri del 2011 tenendo presente gli aumenti della popolazione delle singole Regioni. Soddisfatto il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che ha dichiarato che «le Regioni hanno dimostrato una grande coesione e un forte senso di responsabilità. L'intesa è avvenuta in tempi molto rapidi». Previsto per domani alle 13 l'incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi per l'utilizzo delle risorse.













