Lunedì, 27 Febbraio 2012 21:01
Retribuzioni e contributi

Gli stipendi per i giovani medici, busta paga uguale agli operai

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Giovani medici Giovani medici http://newsatjama.jama.com/

Il binomio studio e sicurezza economica sembra proprio entrato in crisi. Anche la medicina, uno dei percorsi di studio più ambiti dai giovani, sembra conoscere la crisi, in particolare tra i neo professionisti. Secondo i dati dell’Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, la busta paga dei professionisti di 35 anni, sia medici sia dentisti, varia tra i 20 e i 24 mila euro all’anno, lo stesso compenso di un operaio di quarto livello.

 

I dati

Una delle conseguenze è che i liberi professionisti, appena entrati nel mercato del lavoro, mettono da parte molto meno rispetto ai loro coetanei che lavorano nell’industria. «È necessario – spiega l’Enpam in una nota – che i giovani si organizzino fin da subito per costruirsi una pensione adeguata, ad esempio pagando contributi superiori rispetto ai minimi obbligatori o aderendo a fondi di previdenza complementare» ma resta fondamentale «un intervento legislativo». Tra le possibilità c’è il riscatto degli anni di laurea: «Dal 2008 possono riscattare gli anni di studio anche i neolaureati che non hanno ancora cominciato a lavorare. Questa opportunità non è però offerta a chi, come i giovani medici, è iscritto a forme di previdenza obbligatoria».

 

I medici specializzandi

Un altro problema, per l’Enpam, è la retribuzione dei medici specializzandi, soggetta alle ritenute Inps. Secondo l’Ente di previdenza in questo modo «i medici si ritrovano con uno spezzone previdenziale di 4-5 anni, poco utile per maturare una pensione futura». Mentre, nel caso in cui venissero versati direttamente all’Enpam, questi contributi andrebbero «ad aumentare l’importo di una pensione che gli specializzandi matureranno di sicuro».