Le donne afroamericane sempre più interessate dalla perdita di capelli a causa della particolare struttura dei filamenti, estremamente delicati e soggetti a lesioni, ma che rendono la capigliatura delle etnie africane unica e dotata di una bellezza oggettivamente proclamabile. Al settantesimo raduno annuale dell'American Academy of Dermatology la dottoressa Raechele Cochrane Gathers, del Multi-Cultural Center dell'ospedale Henry Ford di Detroit, ha presentato uno studio sulla questione proponendo soluzioni e consigli.
Metodi di lavaggio
Attenzione all'accumulo delle sostanze dello shampoo. I capelli devono essere lavati una volta alla settimana se non addirittura ogni quindici giorni. Massaggiare i capelli con il balsamo è importante, soprattutto le punte, parte più fragile e spesso non considerata. E' bene invece bagnare con acqua quotidianamente il cuoi capelluto, per evitare l'accumulo di sali e polvere.
Prodotti naturali
Olio di oliva, burro di karità, succo o gel di aloe vera e perfino la glicerina aiutano il capello a non cadere. Evitare i prodotti da shampoo che contengono solfati, causa di essiccamento del cuoio capelluto mentre sono consigliati quei tipi di balsamo contenenti amminoacidi, proteine del grano o idrolizzate e pantenolo.
Le acconciature
Particolare attenzione per le donne di etnia africana bisognerebbe essere data alle acconciature. Treccine, armature e i relativi attrezzi con cui vengono create lesionano particolarmente i capelli e sono portatrici della patologia che più colpisce questa categoria: l'alopecia cicatriziale, che sostituisce ai ciuffi le cicatrici.













