Matrimonio tomba dell’amore? Forse. Ma di sicuro è una salvezza per gli uomini. Gli uomini sposati infatti sopravvivono più a lungo di quelli single. Stesso, purtroppo sembra non si possa dire per le donne. La Mayo Clinic, istituto di ricerca dell’Arizona ha dimostrato che gli uomini tendono a chiamare prima i soccorsi se colpiti da ictus. E negli uomini sposati il tempo che trascorre dai primi sintomi alla richiesta di aiuto è addirittura quasi dimezzato.
La donna si prende cura dell’uomo
I risultati presentati alla “American Stroke Conference”, a New Orleans, hanno dimostrato che, come riferisce la dottoressa Joyce Lee-Ianotti del Dipartimento di neurologia e autrice dello studio: «Per ragioni poco chiare il matrimonio ha effetti positivi sulla salute dell’uomo ma non su quella della sua compagna. Probabilmente a causa dei ruoli assegnati ai coniugi dalla società. Laddove la donna si prende spesso cura della salute del marito e magari anche di figli e nipoti. Spesso dimenticandosi di far caso alle sue stesse condizioni fisiche».
I 209 pazienti
Lo studio è stato portato a termine analizzando le cartelle di 209 pazienti, tutti tra i 70 e i 76 anni, colpiti da ictus e portati dall’ambulanza al Pronto Soccorso della Mayo Clinic a Phoenix nell’arco di circa 15 mesi. Confrontando il sesso, l’età, lo stato civile e la gravità dei sintomi si sono resi conto che la differenza di reazione dai primi sintomi alla telefonata al 911 sussisteva soprattutto tra uomini e donne e tra uomini single e uomini sposati.
Tempi di reazione
Gli uomini single tendono comunque a chiamare i soccorsi entro i primi 45 minuti contro i 50 delle donne single. Una differenza effettivamente minima. Ma attenzione. Questa differenza si fa enorme se si controllano i pazienti coniugati. Gli uomini sposati tendono a chiamare i soccorsi entro i primi 28 minuti dalla comparsa dei sintomi. Quasi la metà del tempo impiegato dai single. Le donne sposate invece ci mettono di più delle donne spaiate: oltre 67 minuti. Ritardo gravissimo dato che in caso di ictus è importantissimo intervenire entro i primi 60 minuti dal malore.
Il perché resta comunque ancora un mistero. Che però i ricercatori della clinica Mayo promettono di svelare appena possibile.













