Martedì, 21 Febbraio 2012 21:34
La ricerca

In Australia il tablet è in corsia. Previste diagnosi più veloci

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Una spalla lussata potrebbe essere ridotta immediatamente se visualizzata su un tablet Una spalla lussata potrebbe essere ridotta immediatamente se visualizzata su un tablet http://it.wikipedia.org

 

 

 

Non si può essere buoni dottori senza un tablet o uno smartphone. Sembrerebbe una pubblicità. E invece è il risultato dell’ultima ricerca dell’Università di Sydney.

 


 

Tablet per la Radiologia

Il Dottor Mark McEntee professore del dipartimento di Radiologia dell’università spiega: «In passato I dottori quando facevano le visite nei vari reparti erano costretti a tornare negli uffici o in determinate stanze per verificare i risultati delle analisi, o le immagini di una radiografia o di una tac. Oggi possono fare tutto questo senza allontanarsi di un solo passo dal letto del paziente. Usando un qualsiasi tablet, quasi tutti forniti di uno schermo di un iPad e quello di uno schermo LCD».


 

 

Il test

Per verificare quanto ipotizzato il dottor McEntee e il suo team hanno presentato a otto diversi radiologi 30 radiografie all’addome. In alcune di queste erano evidenti diversi problemi da noduli a lussazioni. Facendo esaminare queste radiografie con i tablet a disposizione e verificandone la correttezza su uno schermo a più alta definizione si sono resi conto che non c’era stata alcuna difficoltà nell’individuare non solo i noduli e le fratture, ma anche eventuali emorragie interne. «Una grande notizia per i pazienti – specifica McEntee – visto che la qualità dell’immagine appare integra mentre i tempi di diagnosi vengono drasticamente ridotti».

 


 

I dubbi

In dubbio rimane la difesa della privacy del paziente. Cosa assicurerebbe che le immagini sui tablet non vengano in qualche modo diffuse via internet? E c’è anche chi ha sollevato dubbi sulla visibilità di uno schermo di tablet un po’ “unto” dalle ditate del dottore di turno. A garantire tutto dovrebbe provvedere il Collegio reale dei radiologi Australiani e neozelandesi, da cui viene garantito che l’esperimento rimarrà tale finché non ci sarà un numero elevato di touchscreen portatili di alta definizione e con un elevato tipo di prestazioni.

 

La situazione in Europa

Se l’idea di questa sperimentazione è partita in Oceania, e si prevedono presto trial clinici anche negli Stati Uniti, nulla toglie che l’uso dei Tablet in medicina potrebbe essere ben accolta dai dottori nostrani. Un recente studio ha infatti rivelato che i medici europei in possesso di iPad passano oltre il 27% del loro orario di lavoro a consultare siti online. Tutti gli altri passano sui propri portatili il 55% del loro tempo mentre il 18% del tempo è passato consultando il proprio smartphone. Lo studio, registrato dal Manhattan Research Center, però specifica che sui touchscreen i medici non giocherellano ma li usano per aiutarsi nelle diagnosi, facendo ricerche e registrando dati.