Giovedì, 16 Febbraio 2012 15:33
L'indagine dal Canada

Incendi e polveri sottili. Complicazioni respiratorie per le persone

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L'incendio di Kelowna L'incendio di Kelowna Deviant Art

 

 

Gli incendi ai boschi producono l'aumento di malattie respiratorie, anche a distanza di dieci anni. E' il risultato di un indagine condotta in Canada circa l'incidenza del terribile rogo che nel 2003 devastò 23mila ettari di terreno a Kelowna, città sul Lago Okanagan nella Columbia Britannica.


Asma e altre patologie
L'aumento di asma e altre patologie del sistema respiratorio è correlato alle polveri innalzate dagli incendi, che secondo i recenti studi ambientali sono destinati a crescere in tutto il globo a causa del surriscaldamento terrestre. Nella città canadese dopo l'incendio del 2003 c'è stata una concentrazione di particelle dieci volte superiore alla norma, e di conseguenza le visite ospedaliere sono aumentate dell'80%. Lo studio è stato condotta da un equipe dell'University of British Columbia guidata dal professore Michael Brauer, e pubblicato sulla rivista "Environmental Health Perspectives". La ricerca si è inoltre estesa fino ai confini con gli Stati Uniti, più precisamente allo Stato dell'Alberta che sul lato meridionale è confinante con lo stato a stelle e strisce del Montana. L'incendio del 2003 avrebbe esposto ai fumi nocivi ben 640mila persone. Il campione di ricerca ha coinvolto quasi 300mila persone con età media di 45 anni. Il risultato inatteso è che le complicanze hanno riguardato maggiormente la fascia di mezza età rispetto ai bambini e agli anziani. Trentacinquemila le visite respiratorie conteggiate, il 16% per asma e oltre il 21% per bronchiti o infezioni acute al sistema respiratorio.