Oltre 600 milioni di euro per ridurre le emissioni di Co2 delle imprese. Da marzo, enti pubblici e privati potranno usufruire del fondo per finanziarsi e mettersi di pari passo con le aziende più green. Lo dice una nota pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente, precisando che la cifra proviene dal fondo rotativo del Protocollo di Kyoto e vi si potrà accedere attraverso la Cassa depositi e prestiti. Oltre ai 600 milioni, a fine anno potrebbero essere disponibili altri 400 milioni provenienti dal mercato delle quote di emissione.
Meno consumi, più distribuzione
Il ministro Corrado Clini durante un convegno sugli sviluppi per gli enti locali dell’accordo di Durban, ha ricordato che per ridurre i consumi e aumentare l’efficienza abbiamo due opzioni. Da una parte, occorre applicare misure depressive dell’economia con una riduzione dei consumi; dall’altra, rafforzare la generazione di distribuzione incardinata su sistemi urbani. «Il piano di riduzione delle emissioni verrà presentato al Cipe il 5 marzo. – ha dichiarato il ministro – Speriamo che possa essere di riferimento per il prossimo piano energetico nazionale da discutere con gli enti locali».
Acqua fresca e riscaldamento a impatto zero
Il titolare dell’Ambiente si è detto soprattutto entusiasta del sistema di «micro-trigenerazione» per Università, ospedali, condomini e piccole industrie. Tale meccanismo consente non solo di produrre energia elettrica ma anche energia termica per ottenere acqua refrigerata o riscaldamento degli ambienti.













