Prima della prova costume c’è da affrontare un ultimo sforzo e cercare di superarlo nel migliore dei modi senza causare troppi danni: si avvicinano le grandi abbuffate del periodo pasquale. Salame, ricotte, lasagne, ragù, casatielli, pastiere e le immancabili uova di cioccolato. L’accumulo di calorie è assicurato.
Cinquecento calorie a etto di uovo fondente
Un normalissimo uovo di cioccolato fondente può contenere circa 500 chilo calorie all’etto, maggiori nell’uovo al latte, vediamo come fare per scegliere l’uovo di cioccolato in maniera giusta, tenendo sotto controllo le calorie e leggendo bene le etichette per non incorrere in brutte sorprese. In generale, quando si sceglie un uovo di cioccolato bisogna tenere presente questi valori relativi a 100 g di prodotto: il cioccolato puro (fondente) contiene circa 33.5 g di grassi, contro i 32.3 g di quello al latte e i 37 g di quello bianco. La quantità di calcio contenuta è maggiore nel prodotto al latte e in quello bianco, ma ferro e magnesio sono molti di più nell’uovo fondente, le cui calorie si attestano intorno alle 555.5 Kcal, contro le 549.1 Kcal di quello al latte e le 571 Kcal del bianco.
Occhio alle indicazioni obbligatorie delle etichette
Un’altra cosa importantissima è leggere bene le etichette e fare attenzione alle indicazioni obbligatorie che devono comparire necessariamente sulle etichette. Ecco quali sono: denominazione di vendita del prodotto acquistato, ovvero se si tratta di tavoletta, pralina, cioccolatini, uovo, ecc; la percentuale di cacao contenuta; la lista degli ingredienti e il nome del produttore, confezionatore e venditore del prodotto; la data di conservazione e il termine ultimo per consumarlo; se il prodotto supera i 30g deve essere indicata la quantità al netto dell’imballaggio.
Per essere buono l’uovo di cioccolato deve avere 43% di cacao
Secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, l’uovo di cioccolato, per essere veramente buono e non dannoso per la salute deve innanzitutto rispondere ai criteri sull’etichettatura entrati in vigore nel 2003. Deve contenere il solo burro di cacao come grasso e se ci sono altri grassi, come olio di palma, questo ed essere chiaramente scritto sull’etichetta. I prodotti migliori sono quelli senza grassi aggiunti o adulterati. Il cioccolato fine o finissimo, poi, deve contenere almeno il 43% di cacao e non il 35%. L’indicazione cioccolato comune indica che il prodotto è scadente con una percentuale di 25% di cacao e anche il costo deve essere inferiore. Quello al latte deve invece contenere almeno il 25% di cacao e il 14% di latte. Infine, un occhio particolare anche alle sorpresine per i bambini, che spesso sono fatte con materiali scadenti e possono contenere parti che si staccano o vengono inalate.













