Mercoledì, 21 Marzo 2012 19:53
Assomensana

Mangiare troppo peggiora la memoria, ecco i consigli dei neuropsicologi

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Alcuni esempi di junk-food Alcuni esempi di junk-food http://www.associazioneaglietta.it

Avere buona memoria non dipende solo dall’allenamento mnemonico e dalle capacità personali. Tra i fattori che determinano un peggioramento del ricordo c’è anche una cattiva alimentazione. L’allarme arriva dall’associazione di neuropsicologi Assomensana che in occasione della Settimana di prevenzione per la memoria, dal 19 al 24 marzo, che analizza il rapporto tra ricordo e dieta.

 

La cattiva alimentazione

Cibi fritti e dolci non sono nemici solo della linea ma, com'è noto, anche dello stato di salute complessivo. Passare troppo tempo a tavola porta a un lavoro eccessivo del sistema digerente che impegna una quantità superiore di sangue e ossigeno a discapito degli altri apparati, tra cui il sistema nervoso. Inoltre la memoria risente, come il cervello, della scarsità di nutrienti benefici presenti nel cibo-spazzatura. A rischio sono soprattutto gli anziani, su cui pesa anche il naturale deterioramento delle facoltà cognitive e mnemoniche. «La relazione tra eccesso di calorie e decadimento cognitivo ­– spiega Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana –  di cui parla anche l’Organizzazione mondiale della sanità, è determinata non tanto dalla presenza delle calorie extra ma dal tipo di alimentazione che gli individui assumono e che determina un surplus di energia».