Mercoledì, 29 Febbraio 2012 11:50
Da Striscia la Notizia

Il Loreto Mare diventa un risto-ospedale: salsiccia e friarielli nei "menu abusivi"

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Cibo ospedaliero Cibo ospedaliero ogigia.com

Gnocchi alla sorrentina, cotoletta con patatine e pizza ripiena. Non è il menu di un ristorante sul lungomare Caracciolo ma dell’ospedale Loreto Mare di Napoli. Chi viene ricoverato sa di dover mantenere un’alimentazione sana e controllata almeno per il periodo di degenza ma molti alla pastina in brodo preferiscono la pasta al forno alla siciliana. Ad approfittarne sono i ristoratori che nelle ore del pranzo girovagano per i corridoi distribuendo menu tra le persone che accompagnano gli ammalati e i degenti.


Il ristospedale

A scoprire i ricoverati che banchettano davanti ai contenitori per la pizza d’asporto, Luca Abete di Striscia la Notizia. Le telecamere nascoste hanno immortalato un’anziana su barella che davanti a un infermiere mangia una focaccia ripiena, una marea di garzoni ch consegna cotolette fritte con patate e il personale che sa ma finge di non vedere. Uno dei ristoratori ammette, non sapendo di essere ripreso, di avere un buon rapporto con la sicurezza dell’ospedale e che il capo delle guardie gli avrebbe detto di consegnare il pranzo ma con maggiore discrezione.


I menu consegnati

Nel menu oltre alla frittura mista, alla salsiccia con i friarielli, agli hamburger e la porchetta, ci sono dei panini esplosivi dedicati ai calciatori del Napoli. C’è la Bomba Cavani con prosciutto crudo, provola, insalata e pomodoro, la Bomba Cavani con hamburger, porchetta, provola e patatine e il più pensante, lo Speedy Lavezzi con salsiccia, prosciutto cotto, provola, melanzane e maionese.


L’alimentazione da degenza

Un’alimentazione così pensante non è assolutamente indicata durante il periodo di ricovero. «Il cibo degli ospedali deve essere igienicamente controllato. – afferma Maria Triassi, ordinario di Igiene della Federico II di Napoli – Nelle ditte ospedaliere, i nutrienti sono bilanciati. Se il paziente ricorre a un approvvigionamento esterno, sia da casa sia da ristorante, l’ospedale non ha più alcun controllo sul cibo assunto».